Libro

C’è ancora da sorridere – Pillole di battute e considerazioni sull’attualità

È in vendita il libro “C’è ancora da sorridere” – Pillole di battute e considerazioni sull’attualità.
Una raccolta di freddure scritte giorno dopo giorno sugli avvenimenti degli ultimi anni, che restituisce un caleidoscopio di momenti che hanno plasmato la nostra storia recente (l’avvento di Papa Francesco, l’evoluzione della Sinistra italiana, l’elezione di Trump, la relazione tra Corona e Asia Argento) coniugati in chiave satirica ma con lo scopo, non secondario e proprio anche di questo blog, di riflettere su ciò che ci circonda (il che non guasta se poi si vuole passare all’azione).
Il libro è disponibile nelle librerie online di Streetlib, IBS e Amazon.
Buon divertimento!

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La satira dovrebbe, come un rasoio ben affilato, ferire con un tocco che appena si veda o si senta.
(Mary Wortley Montagu)

L’umorismo che mi piace è quello che mi fa ridere cinque secondi e pensare dieci minuti.
(William Davis)

Recensioni a piede libero

Recensioni a piede libero – VOLGARE ELOQUENZA

volgare eloquenza

Viviamo in un’epoca post-ideologica, nel tempo delle post-verità, i politici ci sembrano tutti un post-ronzi: tutto ciò ha molto a che fare con i mezzi di comunicazione e i linguaggi da questi veicolati.

Il libro “Volgare eloquenza”, scritto dal linguista Giuseppe Antonelli, descrive esattamente l’evoluzione del linguaggio usato nella comunicazione, con particolare riferimento a quello che è successo nella politica italiana degli ultimi anni, evidenziando un generale deterioramento del dibattito politico e dell’informazione verso contenuti sempre più modesti, superficiali e immediati, e questo a prescindere da quando parla Gasparri.

Lo stile accattivante della scrittura porta il lettore nei meandri della lingua usata nella comunicazione politica (sicuramente contro la sua volontà) e gli permette di apprezzare meglio l’abilità con la quale è stato finora infinocchiato da generazioni di politici.

Ogni capitolo offre spunti sull’attualità affrontando una tematica inerente all’oggetto del libro, come l’affabulazione usata per creare consenso, la volgarizzazione del linguaggio e l’abbandono del ragionamento in favore dell’urlo; tutto ciò di fatto contribuisce ad accentuare sterili contrapposizioni, inutili polemiche e futili argomentazioni, e la colonnina destra di Repubblica.it ne è la prova.

Per dirla con l’espressione usata dall’autore, le parole hanno paralizzato la politica; si può dire in sostanza che alla rappresentanza si sta sostituendo la rappresentazione e che i politici dicono solo quello che gli elettori vogliono sentirsi dire, tipo “Ti abbasso le tasse” o “Facciamo da me?”.

Blister

Blister: SEE YOU LATER, NAVIGATOR

Il Premier Conte sulla manovra: “Neppure l’avaro di Molière si accorgerebbe di qualche euro al mese in meno”.
È questo il segreto.

Di Maio scrive ai Gilet Gialli e gli offre l’utilizzo della piattaforma Rousseau.
Anche se loro, piuttosto, preferirebbero avere Dazn.

La Supercoppa Juventus-Milan si gioca in Arabia Saudita, Paese che discrimina le donne.
Ma mai quanto i titolisti del Giornale e di Libero.

Per le Europee il PD discute la possibilità di una lista senza simbolo.
Nella speranza di non essere riconosciuto.

Esponenti del PD salgono a turno sulla nave Sea Watch.
E ci credo che non la vogliono far attraccare.

Quirinale: Mattarella fa accogliere Salvini da un corazziere nero.
Dal momento che la testa di cavallo nel letto non fa parte del suo modus operandi.

Via libera al Reddito di cittadinanza: chi rifiuta tre lavori sarà escluso.
E andrà in Europa League.

I navigator previsti per chi prenderà il reddito di cittadinanza avranno il compito di trovargli un lavoro.
Li assumeranno tra i cercatori d’oro.

Quota 100 per le pensioni sarà una misura sperimentale.
Per vedere quanti sono quelli che si fanno imbrogliare.

Secondo un sondaggio sulla solidarietà verso gli italiani, Salvini e Di Maio sono secondi dopo il Papa.
Ma solo perché non c’era Nelson dei Simpson.

Articoli

È TUTTO UN CARNEVALE!

Sembra che l’origine del Carnevale sia da ricercarsi in rituali come i Saturnalia dell’antica Roma, che erano celebrazioni in onore di Saturno, il Dio del tempo e del rinnovamento; durante queste feste, parallelamente alle cerimonie religiose, si realizzava lo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie, che lasciava il posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherno e anche alla dissolutezza.

Per esempio, gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente degli uomini liberi e veniva eletto un Princeps (una sorta di caricatura della classe nobile), a cui veniva assegnato ogni potere: insomma, un sovvertimento delle posizioni consapevole e accettato da tutti, oltre che assolutamente temporaneo (i Saturnalia avevano luogo dal 17 al 23 dicembre).

A questo punto, comincia a farsi largo nella mente un paragone inaspettato: cosa ha negli ultimi tempi ribaltato gli schemi consolidati, anche se nella percezione generale non sembra una cosa duratura, dando anche libero sfogo all’improvvisazione, ma non è l’ennesima squadra di Zeman?

4 marzo 2018: questa data ha certificato, con le elezioni politiche, una tendenza in atto confermata con l’attuale Governo; è come se fossimo immersi in una palla di vetro che viene girata per vedere la neve, mentre tutti sembrano sereni, che piaccia o no la neve che cade: se gli piace godono nel vederla, mentre se non gli piace sanno che prima o poi la palla completerà il giro, la neve si fermerà e tutto tornerà come prima.

È una farsa di successo, che viene replicata quasi ogni giorno: dopo il rovesciamento dei classici equilibri di potere, al governo ci sono andati coloro che fino a quel momento erano subalterni e, a causa della loro inesperienza, una volta arrivati al comando hanno spesso e volentieri scimmiottato i loro predecessori nei comportamenti.

Ma quel che più colpisce sono i potenti apparentemente spodestati: si mettono in disparte e se ne stanno lì, senza fare troppa opposizione all’azione dei nuovi Principi, come se fossero consci di vivere un periodo di temporaneo sconvolgimento, che avrà breve durata e del quale non resterà nemmeno il ricordo (“Presto torneremo a governare”, si ripetono tra loro per sopportare meglio il momento sfavorevole); in sostanza, danno l’impressione di chi sa di appartenere ad un establishment incrollabile, di essere dalla parte dei più forti e che presto guarderanno tutti nuovamente dall’alto in basso, un po’ come i tifosi della Juventus.

Parafrasando l’intramontabile Corrado Guzzanti, un’auto può andare a destra o a sinistra, ma appartiene comunque al suo padrone. In definitiva, stiamo vivendo un Carnevale permanente! E chi si può divertire si diverte…almeno fino al prossimo digiuno quaresimale.