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La Sinistra e i pop-corn

“Ora tocca a loro, e pop-corn per tutti!”

Sembra che sia questa la frase con cui Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio ed ex Segretario del PD, lo scorso mese di maggio avrebbe scommesso sulla formazione di un governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle, con il suo partito all’opposizione.

Sarà stata pure una frase detta con gli amici, ma è la spia di un momento in cui il più grande partito erede della Sinistra ha mostrato di non avere tanto al centro delle sue azioni la difesa degli ultimi quanto gli interessi delle elites, identificandosi in esse fino a ricordare sempre più da vicino il Megadirettore galattico di Fantozzi che, riguardo alla necessità di affrontare certi problemi, afferma flemmatico: “Posso aspettare, io!”

Le classi dirigenti degli Stati oggi sembrano subordinate a ben altre classi dirigenti, quelle che hanno potere economico; il PD, che negli ultimi anni è stato classe dirigente in Italia, non ha resistito a questo andazzo e ha finito per disperdere quel mondo che almeno nominalmente avrebbe dovuto difendere (no Renzi, non sto parlando di Davide Serra).

E allora non si pensa più ad un progetto di società più giusta dettato da una visione condivisa, o almeno a incalzare il Governo sui problemi che attanagliano il Paese, ma si ragiona soprattutto sul volto più spendibile e convincente per riottenere consenso (sembra che il prossimo nella lista sia Bonolis).

Evidentemente Renzi non empatizza molto con quei poveracci che per vivere hanno bisogno di lavorare o che cercano un lavoro senza trovarlo; loro se ne sono accorti e lo hanno ‘mandato a casa’, dove ci starà per chissà quanto tempo, seduto sul divano con i suoi pop-corn (semmai poi chiederà anche il reddito di cittadinanza), per godersi lo spettacolo di un nuovo Governo che fa la sua stessa fine. Tanto può aspettare, lui!

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Blister: LIBERTÀ DI MANOVRA

Di Maio: “Abbiamo tolto la parola povertà dal dizionario”.
Però l’hanno lasciata in quello dei sinonimi e contrari.

Conte mostra a Vespa una foto di Padre Pio che ha sempre con sé.
Era per bucare lo schermo.

Di Maio: “Al Ministero dell’Economia ho trovato trabocchetti e insidie”.
Tutte sotto forma di grafici.

Mattarella ha convinto Tria a non dimettersi. Facendo gli occhioni dolci.

Salvini: “Io lo spread me lo mangio a colazione”.
Poi però ci vuole il digestivo Monti.

(I Commissari Europei non possono criticare la nostra manovra prima di averla letta.
Per quello ci sono già i giornalisti.)

Sembra che alla manifestazione del PD a Roma fossero in meno di 40000.
Ma la Questura mossa a pietà ha detto 50000.

Insulti a una concorrente disabile di Miss Italia: “Ti votano perché fai pena”.
O almeno così è successo alle ultime elezioni.

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Blister: LO CHIAMAVANO DIGNITÀ

Col decreto Dignità di Di Maio introdotta la scritta “Nuoce alla salute” sui Gratta e vinci.
In cambio Salvini ha ottenuto di invadere la Tripolitania.

Di Maio: “Quando parti e vai a lavorare altrove trovi delle condizioni non sempre dignitose.”    Il governo giallo-verde, ad esempio.

Di Maio chiede al presidente della Puglia cosa stia organizzando per Matera.
Fonti dei 5Stelle lo giustificano: “Stava parlando di Barbara”.

Toninelli su Facebook: “Ho cancellato la concessione al mio barbiere”.
Allora revocare quella delle Autostrade sarà un gioco da ragazzi.

I parlamentari del PD non chiederanno le dimissioni di Toninelli.
Vogliono divertirsi ancora.

Calenda invita a cena Renzi, Minniti e Gentiloni.
Sarà allora che scopriremo chi è il colpevole.

Orfini vuol sciogliere il PD e poi rifondarlo.
Visto che con le aziende decotte funziona.

(Giachetti (PD) annuncia lo sciopero della fame.
Quante storie per non essere stato invitato a quella cena.)

Toninelli: “Dal 14 agosto ho lavorato fino ad annullarmi”.
Quindi il 15 agosto aveva già smesso.

Di Maio: “il reddito di cittadinanza sarà solo per gli italiani”.
Del resto, siamo gli unici a non averlo ancora.

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Blister: L’ECLISSI E IL PD

Il Premier Conte avvistato a San Giovanni Rotondo.
Era da tempo che non ce n’erano di apparizioni.

Matteo Salvini vuole i crocifissi obbligatori nelle scuole.
Io comincerei dalla carta igienica.

Conte è a Washington per incontrare Trump.
Però sul curriculum scriverà di aver incontrato Obama.

Di Maio: “Non daremo ILVA al primo che passa”.
Potrebbe capitare uno tipo Di Maio.

Maurizio Martina a Scampia partecipa ad una partita di calcetto.
Lo hanno subito messo a fare il palo.

Anche il PD si è eclissato come la luna. Senza diventare rosso, però…