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Blister: DALLA CRISI ALLA CRASI (parte II)

Il popolo della Lega: “Noi stiamo con Salvini”.
E guai se trovano quel bastardo che ha fatto cadere il Governo.

(A Predappio potrebbe riaprire la cripta di Mussolini.
Giusto in tempo per le consultazioni.)

Al terzo tentativo negli ultimi anni sta nascendo il governo Pd-5Stelle.
Speriamo sia quello buono, altrimenti ci tocca trovare il codice PUK.

“Sarò il primo responsabile di questo nuovo Governo”, ha detto Conte elencando la principale novità con il Governo precedente.

Nuovo Governo Conte, Di Maio sarà Ministro degli Esteri.
Era il più adatto per i dettati.

Il nuovo Ministro dell’Economia sarà Roberto Gualtieri, professore di Storia.
Così capiremo meglio se la prossima crisi economica sarà peggiore di quella del ’29.

Dopo Salvini il ruolo di Ministro dell’Interno sarà ricoperto da una donna ex Prefetto, al di fuori dei Partiti e senza profili social.
Tipo quando si inizia una dieta disintossicante dopo le feste.

Toninelli non sarà più ministro, ma in compenso Di Maio è stato spostato agli Esteri.
La situazione dal punto di vista dei comici è rimasta invariata.

(Tra le nomine dei Ministri, la più bizzarra sembra essere quella di Di Maio agli Esteri.
Sarebbe stato più coerente metterlo all’Agricoltura.)

Adesso i 5Stelle dovranno appoggiare lo smantellamento di diverse leggi di cui avevano sostenuto l’approvazione quando erano al governo con la Lega.
Si giocheranno la carta della pasticca nel drink.

Salvini: “Sono gli elettori i nostri datori di lavoro”.
Allora lui è quello che timbra in mutande.

Conte in Parlamento: “Patto politico con un linguaggio mite”.
Poi ha chiesto la non sfiducia.

Trovato un pacco di eroina indirizzato alla sede del PD.
Però le decisioni folli le prendevano già prima.

Ferrara, la Lega toglie le panchine per evitare lo spaccio.
Adesso il rischio è che i 5Stelle aboliscano i divani per far funzionare il reddito di cittadinanza.

Jerry Calà: “Non lavoro più, forse perché non odoro di sinistra“.
Finalmente qualcosa che fa ridere!

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Blister: DALLA CRISI ALLA CRASI (parte I)

Salvini su Di Maio: “Non ha più la mia fiducia”.
Poi ha anche scomunicato Don Ciotti.

Voto in Parlamento sulla TAV, la Lega ai Cinque Stelle: “Assumetevi la responsabilità politica”.
Che agli altri tipi di assunzioni ci pensano loro.

Toninelli: “Vado avanti sereno”.
Fermo, quella è una galleria ferroviaria!

Salvini mette in discussione Conte: “Non siamo attaccati alle poltrone”.
Direi più alle sdraio.

Crisi di Governo, Zingaretti: “Ora o si sta col PD o si sta con la Lega”.
Ma Renzi è ancora indeciso.

Roberto Speranza scrive a tutti i leader della sinistra in vista di nuove elezioni.
E la parte dei destinatari era più lunga del corpo della lettera.

Salvini: “Stiamo facendo il possibile perché gli italiani possano votare”.
Almeno finché non daranno la risposta esatta.

Salvini promette dieci anni di Governo stabile.
Per gli altri dieci ci farà una sorpresa.

(Salvini sembra tornare sui suoi passi: “Il mio telefono è sempre acceso”.
Quello è il Nintendo.)

Di Maio esprime solidarietà a Conte: “Sei una delle scelte di cui vado più fiero nella mia vita”.
E non ha dovuto neanche pensarci tanto.

Lega: “Siamo l’unico partito che non ha paura del confronto con i cittadini”.
Ma solo perché sono adeguatamente armati.

(In questo difficile momento per l’Italia ognuno di noi deve fare di più.
Infatti Salvini ha subito ordinato due mojito.)

Conte ha concluso il suo discorso al Senato dicendo “Il Governo si arresta qui”.
Anche se Casalino gliel’aveva scritta diversa.

Salvini in Senato: “Affido il popolo italiano a Maria”.
Al Papetee gliene hanno parlato bene.

In vista dell’accordo per un Governo PD-5Stelle si registrano gli addii di Calenda dal PD e di Paragone dai 5Stelle.
Sembra quasi che l’abbiano fatto apposta per mandar via i più rompicoglioni.

Salvini: “Abbiamo ragione di credere che ci sia stato un piano internazionale per far cadere il Governo”.
Evidentemente il piano consisteva nel far ubriacare Salvini.

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Blister: PASTA DA CAPITANA

Una donna di 93 anni si è fatta arrestare per vedere cosa si prova ad essere dalla parte sbagliata della legge.
Era troppo anziana per fare il capitano di una nave ONG.

Giorgia Meloni: “Bisogna affondare la Sea Watch”.
Sì, abbiamo capito che vuoi fare il governo con Salvini.

La comandante della nave ONG Carola Rackete era stata arrestata per resistenza a nave da guerra. E questa estate io non intralcerei il pedalò di Salvini.

Salvini intervistato in spiaggia a Milano Marittima.
Deve essere una nuova sede del suo Ministero.

(Già nel 2016 Salvini retwittava frasi tipo: “Giudici comunisti di merda. Spariamo a loro”, per poi cancellarle e incolpare lo staff.
E presto farà così anche con gli Italiani che lo hanno votato.)

Attacco hacker contro i social del PD.
Hanno cliccato sulla mail “Hai perso!”.

Milano: ragazza disabile rapinata da due amputati.
Un gran bello spot per le Pari Opportunità.

Milan e Inter d’accordo sul nuovo stadio: “Bisognerà buttare giù San Siro”.
Per quello basterebbero altre due stagioni fallimentari.

I terrapiattisti hanno una loro squadra di calcio.
Però si rifiutano di giocare contro la squadra di Holly e Benji.

In un post i 5 Stelle confondono il Molise con le Marche.
E forse pensano ancora di essersi alleati con la Lega Calcio.

Tra le location in cui sarà girato il nuovo film di James Bond c’è Matera.
Visto che la sceneggiatura già la sanno anche i sassi.

È morto l’inventore della password.
Ora si reincarnerà in un’altra e-mail.

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Blister: CARTA NON CANTA

Durante un comizio per le Europee Salvini si affida a Gesù e alla Madonna.
San Giuseppe invece lo ha lasciato sul barcone.

(“Con queste elezioni è cambiata la geografia dell’Europa”, ha detto Salvini aprendo per la prima volta un atlante.)

Prete francese durante la messa intona coro: “Macron testa di cazzo”.
Adesso è meta di pellegrinaggi.

Il Papa manda gli ispettori a Lourdes.
Sta cominciando a venirgli qualche sospetto.

Cresce il peso dei cattolici che votano Lega.
Di questo passo fra qualche anno avremo delle sorprese dal balcone di Piazza san Pietro.

Salvini: “I miei figli sono 60 milioni di italiani”.
E noi diamo colpa alla mamma se è sempre incinta.

Zingaretti (PD): “L’alternativa a questo Governo c’è”.
Poi ha aggiunto: “Perché guardate tutti me?”

La Lega pensa alla sospensione del Codice dei Contratti.
Ma l’unico contratto che vogliono sospendere è quello di governo.

Proteste per un quadro con una frase di Mussolini all’Agenzia delle Entrate: “è l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende”.
Ma anche lei contro l’IMU sui terreni agricoli non potrà farci niente.

Senaldi (Libero): “I Veneti sono di un ceppo diverso rispetto agli Italiani”.
Il virus però è lo stesso.

Il cantante Marco Carta ai domiciliari per un furto di magliette alla Rinascente.
I grandi marchi della moda invece continuano a farlo senza problemi.

(Marco Carta scagionato, il Giudice: “Non doveva essere arrestato”.
Potrebbe essere la causa di un nuovo album.)

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Blister: COSTI BENÈFICI (parte II)

Dopo “Avanti!” esce il nuovo libro di Matteo Renzi, “Un’altra strada”.
Il suo ghost writer è il Tom Tom.

(Renzi si dice contrario alla legge sulle autonomie del governo gialloverde.
Ma solo perché non la sta facendo lui.)

Renzi: “Ho distrutto io i Cinque Stelle”.
Ormai si considera un vero esperto in queste cose.

Malore per Bossi, ricoverato in condizioni critiche ma stabili.
Dopo Salvini, ora anche lui vuole rappresentare tutta l’Italia.

Crosetto: “Il Parlamento mi ha reso una persona migliore”.
Di solito è una frase che si usa per il carcere.

Caso Diciotti; Giulia Bongiorno: “Salvini ha agito anche nell’interesse dei migranti”.
Non questi, i prossimi.

(Secondo la legge appena approvata, la difesa è sempre legittima.
E l’articolo successivo dice che la miglior difesa è l’attacco.)

Attentato all’autobus: senza il prode gesto del piccolo Rami, ci sarebbero stati 50 bambini uccisi da un uomo di origine africana e probabilmente una guerra civile.
Quindi accontentiamoci di Salvini Premier.

Usa, Obama rifiuta un selfie con Fedez.
Rispetto a come ha avuto il Nobel per la pace, adesso vincere quello per la letteratura sarà un gioco da ragazzi.

L’Ucraina considera Al Bano una minaccia per la sicurezza nazionale.
E non conoscono ancora Il Volo.

A Roma è previsto un dibattito tra Steve Bannon e Carlo Calenda.
Ormai lo mandano a fare i lavori che quelli del PD non vogliono fare.