Blister

Blister: COSTI BENÈFICI (parte II)

Dopo “Avanti!” esce il nuovo libro di Matteo Renzi, “Un’altra strada”.
Il suo ghost writer è il Tom Tom.

(Renzi si dice contrario alla legge sulle autonomie del governo gialloverde.
Ma solo perché non la sta facendo lui.)

Renzi: “Ho distrutto io i Cinque Stelle”.
Ormai si considera un vero esperto in queste cose.

Malore per Bossi, ricoverato in condizioni critiche ma stabili.
Dopo Salvini, ora anche lui vuole rappresentare tutta l’Italia.

Crosetto: “Il Parlamento mi ha reso una persona migliore”.
Di solito è una frase che si usa per il carcere.

Caso Diciotti; Giulia Bongiorno: “Salvini ha agito anche nell’interesse dei migranti”.
Non questi, i prossimi.

(Secondo la legge appena approvata, la difesa è sempre legittima.
E l’articolo successivo dice che la miglior difesa è l’attacco.)

Attentato all’autobus: senza il prode gesto del piccolo Rami, ci sarebbero stati 50 bambini uccisi da un uomo di origine africana e probabilmente una guerra civile.
Quindi accontentiamoci di Salvini Premier.

Usa, Obama rifiuta un selfie con Fedez.
Rispetto a come ha avuto il Nobel per la pace, adesso vincere quello per la letteratura sarà un gioco da ragazzi.

L’Ucraina considera Al Bano una minaccia per la sicurezza nazionale.
E non conoscono ancora Il Volo.

A Roma è previsto un dibattito tra Steve Bannon e Carlo Calenda.
Ormai lo mandano a fare i lavori che quelli del PD non vogliono fare.

 

Articoli

La Sinistra e i pop-corn

“Ora tocca a loro, e pop-corn per tutti!”

Sembra che sia questa la frase con cui Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio ed ex Segretario del PD, lo scorso mese di maggio avrebbe scommesso sulla formazione di un governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle, con il suo partito all’opposizione.

Sarà stata pure una frase detta con gli amici, ma è la spia di un momento in cui il più grande partito erede della Sinistra ha mostrato di non avere tanto al centro delle sue azioni la difesa degli ultimi quanto gli interessi delle elites, identificandosi in esse fino a ricordare sempre più da vicino il Megadirettore galattico di Fantozzi che, riguardo alla necessità di affrontare certi problemi, afferma flemmatico: “Posso aspettare, io!”

Le classi dirigenti degli Stati oggi sembrano subordinate a ben altre classi dirigenti, quelle che hanno potere economico; il PD, che negli ultimi anni è stato classe dirigente in Italia, non ha resistito a questo andazzo e ha finito per disperdere quel mondo che almeno nominalmente avrebbe dovuto difendere (no Renzi, non sto parlando di Davide Serra).

E allora non si pensa più ad un progetto di società più giusta dettato da una visione condivisa, o almeno a incalzare il Governo sui problemi che attanagliano il Paese, ma si ragiona soprattutto sul volto più spendibile e convincente per riottenere consenso (sembra che il prossimo nella lista sia Bonolis).

Evidentemente Renzi non empatizza molto con quei poveracci che per vivere hanno bisogno di lavorare o che cercano un lavoro senza trovarlo; loro se ne sono accorti e lo hanno ‘mandato a casa’, dove ci starà per chissà quanto tempo, seduto sul divano con i suoi pop-corn (semmai poi chiederà anche il reddito di cittadinanza), per godersi lo spettacolo di un nuovo Governo che fa la sua stessa fine. Tanto può aspettare, lui!