Blister

Blister: CARTA NON CANTA

Durante un comizio per le Europee Salvini si affida a Gesù e alla Madonna.
San Giuseppe invece lo ha lasciato sul barcone.

(“Con queste elezioni è cambiata la geografia dell’Europa”, ha detto Salvini aprendo per la prima volta un atlante.)

Prete francese durante la messa intona coro: “Macron testa di cazzo”.
Adesso è meta di pellegrinaggi.

Il Papa manda gli ispettori a Lourdes.
Sta cominciando a venirgli qualche sospetto.

Cresce il peso dei cattolici che votano Lega.
Di questo passo fra qualche anno avremo delle sorprese dal balcone di Piazza san Pietro.

Salvini: “I miei figli sono 60 milioni di italiani”.
E noi diamo colpa alla mamma se è sempre incinta.

Zingaretti (PD): “L’alternativa a questo Governo c’è”.
Poi ha aggiunto: “Perché guardate tutti me?”

La Lega pensa alla sospensione del Codice dei Contratti.
Ma l’unico contratto che vogliono sospendere è quello di governo.

Proteste per un quadro con una frase di Mussolini all’Agenzia delle Entrate: “è l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende”.
Ma anche lei contro l’IMU sui terreni agricoli non potrà farci niente.

Senaldi (Libero): “I Veneti sono di un ceppo diverso rispetto agli Italiani”.
Il virus però è lo stesso.

Il cantante Marco Carta ai domiciliari per un furto di magliette alla Rinascente.
I grandi marchi della moda invece continuano a farlo senza problemi.

(Marco Carta scagionato, il Giudice: “Non doveva essere arrestato”.
Potrebbe essere la causa di un nuovo album.)

Libro

“C’è ancora da sorridere” in TV

“L’umorismo che mi piace è quello che mi fa ridere cinque secondi e pensare dieci minuti” (William Davis)

Grazie a Vox Libri, rubrica televisiva che ha l’obiettivo di “dar voce ai Libri”, da oggi e per una settimana su alcune TV locali (qui l’elenco con gli orari: http://www.voxlibri.it/tv-partner.html ), andrò in onda con una intervista per parlare del mio libro, “C’è ancora da sorridere – Pillole di battute e considerazioni sull’attualità”.

immagine per sito

https://angoloacuto.blog/il-libro

Blister

Blister: LA BANDA DEL BUCO NERO

Maria Giovanna Maglie: “Se Greta non fosse malata, la metterei sotto con la macchina”.
Non capisco tutta questa esagerazione, quando basterebbe spostarle una matita.

Greta Thunberg parla al Senato Italiano: “Ci avete rubato il futuro”.
Si pensa alla restituzione in comode rate ottantennali.

A Roma congresso straordinario dei Socialisti Italiani.
Due persone nuove si sono iscritte al partito.

Juncker: “Alcuni ministri italiani sono bugiardi”.
No, quello è solo Toninelli.

Di Battista (M5S) sta seguendo un corso da falegname.
Di Pinocchi ne avevano già troppi.

Secondo Ratzinger, con il ’68 la Chiesa ha avuto un collasso morale.
Invece col fascismo erano pappa e ciccia.

Il Premier Conte al Presidente egiziano Al Sisi: “Su Regeni vogliamo una verità plausibile”.
Quella di prima non gli era riuscita tanto bene.

Incendio a Notre-Dame, i parigini si riuniscono e cantano davanti alla cattedrale che brucia.
Dare una mano no, eh?

Salvini: “Guardare il Grande Fratello non è certo un reato”.
Piuttosto, è omessa denuncia.

Gli astrofisici sono riusciti ad ottenere l’immagine di un buco nero.
Decisiva l’intuizione di puntare i telescopi sui conti pubblici italiani.

Salvini vuole chiudere i negozi di cannabis legale: “Non voglio uno Stato spacciatore”.
Ok, ora parliamo delle sigarette.

Per il segretario del Sindacato di Polizia del Lazio, il connubio tra Lega e Polizia di Stato è indissolubile.
Si vede che non trovano più le chiavi delle manette.

Articoli

Tra Treccine e Gilet

Da una parte, un movimento ambientalista globale partito da una giovanissima svedese che di venerdì scioperava davanti al Parlamento per chiedere a chi ci governa di dire la verità sul clima e di agire subito, perché non c’è quasi più tempo per fermare il cambiamento climatico; dall’altra, un insieme di persone che per lavoro devono muoversi su auto o camion e che hanno iniziato la loro protesta a partire dagli aumenti dei prezzi del carburante in Francia.

A prima vista si tratta del solito dualismo tra chi vorrebbe cambiare il mondo per salvarlo e chi reagisce al cambiamento guardando solo al proprio orticello e verrebbe da dar ragione ai primi contro i secondi, anche perché le manifestazioni dei secondi hanno subìto una evoluzione incontrollata e a tratti violenta (o perché hanno avuto l’appoggio di Di Maio).

È vero che, di fronte alle giovani generazioni che vedono il proprio futuro minacciato dall’inquinamento che influenza il clima, manifestare contro rincari del carburante stabiliti proprio per facilitare una transizione ecologica verso veicoli più rispettosi dell’ambiente sembra solo un bieco controsenso, tipo l’arresto per corruzione di chi un tempo gridava “onestà!”.

È vero anche, però, che i governi non possono scaricare il costo di una necessaria politica ambientale su chi per vivere ha bisogno di lavorare, e a lavorare ci deve andare per forza in auto per mancanza di alternative, e come auto può permettersi al massimo una tragica Citroen usata che inquina più di un treno a vapore.

Ma questo è esattamente ciò che avviene in un mondo il cui tutto gira intorno al Mercato: dal potere politico possono anche partire leggi che indirizzano, incentivano, scoraggiano, multano e tassano, ma il velo che copriva l’invisibile mano regolatrice dell’economia è ormai caduto ed ora è il Mercato, divenuto più forte della Politica, a imporre la propria legge, a prescindere dall’interesse pubblico.

Tra l’incudine e il martello, a subire entrambe le leggi, ci troviamo tutti noi, da qualunque parte stiamo, e così sarà finché non si realizzerà un modello produttivo che renda alla portata di tutti vivere senza impattare sull’ambiente, un modello di mobilità sostenibile che interconnetta le nostre città abbattendo l’uso delle fonti fossili o un modello di astronave che ci porti tutti su un altro pianeta.

Blister

Blister: COSTI BENÈFICI (parte II)

Dopo “Avanti!” esce il nuovo libro di Matteo Renzi, “Un’altra strada”.
Il suo ghost writer è il Tom Tom.

(Renzi si dice contrario alla legge sulle autonomie del governo gialloverde.
Ma solo perché non la sta facendo lui.)

Renzi: “Ho distrutto io i Cinque Stelle”.
Ormai si considera un vero esperto in queste cose.

Malore per Bossi, ricoverato in condizioni critiche ma stabili.
Dopo Salvini, ora anche lui vuole rappresentare tutta l’Italia.

Crosetto: “Il Parlamento mi ha reso una persona migliore”.
Di solito è una frase che si usa per il carcere.

Caso Diciotti; Giulia Bongiorno: “Salvini ha agito anche nell’interesse dei migranti”.
Non questi, i prossimi.

(Secondo la legge appena approvata, la difesa è sempre legittima.
E l’articolo successivo dice che la miglior difesa è l’attacco.)

Attentato all’autobus: senza il prode gesto del piccolo Rami, ci sarebbero stati 50 bambini uccisi da un uomo di origine africana e probabilmente una guerra civile.
Quindi accontentiamoci di Salvini Premier.

Usa, Obama rifiuta un selfie con Fedez.
Rispetto a come ha avuto il Nobel per la pace, adesso vincere quello per la letteratura sarà un gioco da ragazzi.

L’Ucraina considera Al Bano una minaccia per la sicurezza nazionale.
E non conoscono ancora Il Volo.

A Roma è previsto un dibattito tra Steve Bannon e Carlo Calenda.
Ormai lo mandano a fare i lavori che quelli del PD non vogliono fare.