Recensioni a piede libero

Recensioni a piede libero – 111 ERRORI DI TRADUZIONE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

111

Dai tempi della Torre di Babele, il confronto tra persone ha significato prima di tutto l’incontro tra le lingue da loro parlate, ed è facile immaginare come una incomprensione linguistica possa sfociare in uno scontro.

Il libro del sociologo e traduttore Romolo Giovanni Capuano, “111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo”, è un’avventurosa disamina di situazioni come queste, succedutesi nella storia antica ma anche moderna; si tratta di un libro scritto con uno stile leggero e senza la pretesa di possedere la verità – non è mica un programma elettorale – e si può considerare un cantiere aperto, visto che l’autore invita i suoi lettori a segnalargli altri casi di errori di traduzione che hanno “cambiato il mondo” non presenti nel libro (speriamo di non doverne mai inserire uno tra Razzi e Kim Jong Un).

Il testo è ricco di esempi di errori di traduzione veri o presunti, accidentali o voluti, che hanno cambiato la vita di tante persone o che hanno rischiato di provocare conflitti: la storia del cammello nella cruna dell’ago, le disavventure del Presidente americano Carter, la nipote di Mubarak…

La prima parte del libro, ovvero ben 39 dei 111 capitoli, è occupata dagli errori di traduzione legati alla Bibbia o alle religioni in generale: leggendoli, viene da pensare a come possa essere problematico fondare la propria intera esistenza su un libro del quale sono sostanzialmente ignoti sia gli autori che la lingua in cui è stato ideato (lo stesso dicasi di chi la propria vita la basa su un libro paga).

Insomma, un libro semplice ma interessante e che a modo suo fornisce diversi spunti di riflessione: per esempio, nell’era digitale in cui viviamo siamo ormai al sicuro da pericoli derivanti da traduzioni sbagliate? Oppure, è meglio trovare una fidanzata straniera, così si può sempre usare la scusa delle incomprensioni linguistiche?

Blister

Blister: RENZI&CO(GL)
(Una scissione e via)

Matteo Renzi ha lasciato il PD.
Continua a seguire le orme di D’Alema.

Renzi: “C’è uno spazio enorme per una politica diversa”.
Ora che lui e i suoi uomini hanno lasciato il PD.

Lotti: “Resto nel PD, il perché lo scoprirete più tardi”.
Probabilmente crede di essere in una puntata di House of Cards.

Lorenzin: “Entro nel PD per fermare Salvini”.
Ormai si è convinta di essere un vaccino.

Anche Laura Boldrini ha deciso di entrare nel PD.
Per dare un senso agli insulti che riceve.

Berlusconi contro il Conte bis: “È il Governo delle 4 Sinistre”.
Il solito megalomane.

Arriva l’App per far incontrare persone di sinistra.
Ma viste le esperienze delle ultime elezioni è difficile che abbia successo.

(Arriva l’App per far incontrare persone di sinistra.
Una scissione e via.)

Crocifisso nelle scuole: La Chiesa sostiene che toglierlo sarebbe un favore alla Lega.
Riuscendo a dividere ulteriormente la Sinistra.

La Ministra dell’Innovazione Pisano: “Voglio i ragazzi negli uffici a spiegare il mondo digitale”.
Dopodiché possono anche tornarsene a fare i camerieri.

(La Ministra dell’Innovazione: “Voglio i ragazzi negli uffici a spiegare il mondo digitale”. Alla fine gli impiegati non sapranno ancora usare excel ma si troveranno l’amante su Tinder.)

Roma, cantante si siede in strada con il cartello “Pagami per non fare nulla”.
Se è un trapper sarà meglio pagarlo.

(Roma: si siede in strada con il cartello “Pagami per non fare nulla”.
Ha visto che per i parlamentari funziona.)

Il Milan esonera Giampaolo e ingaggia Stefano Pioli.
Hanno fatto bene a prendere un allenatore esperto in salvezze.

Blister

Blister: DALLA CRISI ALLA CRASI (parte II)

Il popolo della Lega: “Noi stiamo con Salvini”.
E guai se trovano quel bastardo che ha fatto cadere il Governo.

(A Predappio potrebbe riaprire la cripta di Mussolini.
Giusto in tempo per le consultazioni.)

Al terzo tentativo negli ultimi anni sta nascendo il governo Pd-5Stelle.
Speriamo sia quello buono, altrimenti ci tocca trovare il codice PUK.

“Sarò il primo responsabile di questo nuovo Governo”, ha detto Conte elencando la principale novità con il Governo precedente.

Nuovo Governo Conte, Di Maio sarà Ministro degli Esteri.
Era il più adatto per i dettati.

Il nuovo Ministro dell’Economia sarà Roberto Gualtieri, professore di Storia.
Così capiremo meglio se la prossima crisi economica sarà peggiore di quella del ’29.

Dopo Salvini il ruolo di Ministro dell’Interno sarà ricoperto da una donna ex Prefetto, al di fuori dei Partiti e senza profili social.
Tipo quando si inizia una dieta disintossicante dopo le feste.

Toninelli non sarà più ministro, ma in compenso Di Maio è stato spostato agli Esteri.
La situazione dal punto di vista dei comici è rimasta invariata.

(Tra le nomine dei Ministri, la più bizzarra sembra essere quella di Di Maio agli Esteri.
Sarebbe stato più coerente metterlo all’Agricoltura.)

Adesso i 5Stelle dovranno appoggiare lo smantellamento di diverse leggi di cui avevano sostenuto l’approvazione quando erano al governo con la Lega.
Si giocheranno la carta della pasticca nel drink.

Salvini: “Sono gli elettori i nostri datori di lavoro”.
Allora lui è quello che timbra in mutande.

Conte in Parlamento: “Patto politico con un linguaggio mite”.
Poi ha chiesto la non sfiducia.

Trovato un pacco di eroina indirizzato alla sede del PD.
Però le decisioni folli le prendevano già prima.

Ferrara, la Lega toglie le panchine per evitare lo spaccio.
Adesso il rischio è che i 5Stelle aboliscano i divani per far funzionare il reddito di cittadinanza.

Jerry Calà: “Non lavoro più, forse perché non odoro di sinistra“.
Finalmente qualcosa che fa ridere!

Articoli

Il vero Sblocca Cantieri

Lo scorso giugno, con l’intento di semplificare e velocizzare la normativa degli appalti pubblici, è stato convertito in legge il cosiddetto “decreto sblocca cantieri”, secondo la moda degli ultimi anni di affibbiare nomi ad effetto alle leggi manco fossero le armi di Goldrake.

Il fatto che sia stato prontamente ribattezzato “sblocca tangenti” da personaggi tendenziosi e di sicura malafede (quando mai le tangenti si sono bloccate…) dà tuttavia l’impressione di un provvedimento che, con la scusa della semplificazione, potrebbe avere come effetti collaterali l’aumento di corruzione e infiltrazioni mafiose nei lavori pubblici (o forse l’unico effetto collaterale era la semplificazione).

“Stiamo costruendo un’autostrada all’illegalità”, ha commentato non a caso l’ormai ex Presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone, riferendosi probabilmente al primo dei cantieri sbloccati dal decreto.

Difatti, una cosa sarebbe riorganizzare la farraginosa burocrazia italiana, un’altra è considerare le regole e i controlli come un intralcio: ad esempio, le ultime norme alleggeriscono il subappalto, dove è potenzialmente più facile nascondere imprese colluse con la mafia, innalzano le soglie per gli affidamenti diretti, riprendono la figura dei Commissari straordinari per gli interventi ritenuti prioritari con poteri di deroga alla normativa vigente, e per queste cose la maggioranza in Parlamento si trova sempre.

Il vero sblocca cantieri, piuttosto che nella demolizione delle regole, sarebbe da ricercare nella costruzione di un apparato normativo più chiaro e coerente e nella crescita delle risorse umane che lo applicano in concreto.

Adesso però, a furia di simulare crisi di governo, una crisi gli è scappata sul serio, e nessuno, a parte Casaleggio e Paolo Fox, può sapere se al netto dei cambi di Governo si riuscirà prima o poi ad affrontare davvero queste ed altre questioni importanti per il Paese (possibilmente prima che inizi Sanremo!).