Blister

Blister: PASTA DA CAPITANA

Una donna di 93 anni si è fatta arrestare per vedere cosa si prova ad essere dalla parte sbagliata della legge.
Era troppo anziana per fare il capitano di una nave ONG.

Giorgia Meloni: “Bisogna affondare la Sea Watch”.
Sì, abbiamo capito che vuoi fare il governo con Salvini.

La comandante della nave ONG Carola Rackete era stata arrestata per resistenza a nave da guerra. E questa estate io non intralcerei il pedalò di Salvini.

Salvini intervistato in spiaggia a Milano Marittima.
Deve essere una nuova sede del suo Ministero.

(Già nel 2016 Salvini retwittava frasi tipo: “Giudici comunisti di merda. Spariamo a loro”, per poi cancellarle e incolpare lo staff.
E presto farà così anche con gli Italiani che lo hanno votato.)

Attacco hacker contro i social del PD.
Hanno cliccato sulla mail “Hai perso!”.

Milano: ragazza disabile rapinata da due amputati.
Un gran bello spot per le Pari Opportunità.

Milan e Inter d’accordo sul nuovo stadio: “Bisognerà buttare giù San Siro”.
Per quello basterebbero altre due stagioni fallimentari.

I terrapiattisti hanno una loro squadra di calcio.
Però si rifiutano di giocare contro la squadra di Holly e Benji.

In un post i 5 Stelle confondono il Molise con le Marche.
E forse pensano ancora di essersi alleati con la Lega Calcio.

Tra le location in cui sarà girato il nuovo film di James Bond c’è Matera.
Visto che la sceneggiatura già la sanno anche i sassi.

È morto l’inventore della password.
Ora si reincarnerà in un’altra e-mail.

Articoli

Flat Tax? No, Flat Earth

Sono sempre interessato alle tante congetture scientifiche e storiche che risultano controverse o sulle quali non c’è ancora o non ci sarà mai certezza; certo, bisogna essere consapevoli che, per essere scientifica, una teoria deve essere confutabile e allo stesso tempo non essere confutata (una teoria non potrà mai essere del tutto verificata ma solo falsificata), con la conseguenza che non si deve mai considerare definitivamente raggiunta la verità scientifica, però almeno così non ci annoiamo.

Di sicuro non c’era da annoiarsi quando, in una domenica di fine novembre, la trasmissione Le Iene su Italia Uno ha trasmesso un servizio girato durante un raduno di persone che Einstein avrebbe ritenuto essere in possesso di qualcosa di infinito (“l’Universo e la stupidità umana, ma riguardo l’Universo ho dei dubbi”): i terrapiattisti.

Secondo costoro, in pratica, la Terra non ha la forma quasi sferica già misurata in tutti i modi possibili e che viene chiamata “Geoide”, bensì sarebbe totalmente piatta, con un perimetro formato da una cintura di ghiacci abitato da soldati e guerrieri che lottano contro altre creature, come dimostrato inconfutabilmente dai primissimi Greci e dal Trono di Spade.

Più che una singola teoria, però, chi la sostiene porta avanti un ecosistema di speculazioni, con una specie di gara a chi dichiara di aver scoperto la bugia più grossa, e poi non fa niente che non ha evidenze di quello che dice, oppure che ci sono prove evidenti del contrario: come Trump insegna, ormai la scienza è roba da fessi.

C’è chi dice che gli sbarchi lunari e le missioni spaziali siano tutte delle messe in scena e che gli altri corpi celesti siano solo ologrammi, chi crede che l’Australia non esista e gli abitanti di Sidney vivano inconsapevolmente a Termoli, chi sbugiarda Newton e Einstein sostenendo che la forza di gravità non sia reale ma solo un complotto per giustificare il seno cadente delle donne, e così via.

Partendo dal terrapiattismo, infatti, l’impressione è che i paladini di queste “teorie” non usino il metodo scientifico ma solo la certezza delle loro opinioni, alla costante ricerca di argomenti sempre nuovi da demolire, tanto che, ad esempio, per loro ormai è così assodato che l’undici settembre sia stato tutto un complotto che neanche vale la pena perderci altro tempo (la stessa cosa che ad un certo punto avrà pensato di loro l’inviato delle Iene).

Alcuni di loro, poi, su tutti questi argomenti non disdegnano di scrivere libri, che si rivolgono ad un discreto segmento di mercato permettendogli di integrare lo stipendio o la pensione che, si sa, ormai non bastano più; insomma, tutto mi aspettavo tranne che anche la diffusione delle teorie del complotto rientrasse nel novero dei danni della legge Fornero.