Anche in Italia è arrivato il momento delle elezioni europee, e con esse si è scatenata la consueta carica di manifesti, programmi e parole d’ordine sulle iniziative da condurre nelle istituzioni dell’Unione Europea per garantire un futuro migliore ai suoi cittadini, centrando in pieno le esigenze del nostro Paese e dell’Europa in un contesto globale (del tipo “Mi si nota di più se mi candido ma poi non accetto?”, oppure “Abbasso l’Europa! Votatemi alle europee“).
Ma quella dei manifesti è una storia che si ripete: direttamente da un passato di cui forse non ci ricordavamo più, eccone alcuni nella loro versione ‘come avrebbero potuto essere’:
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