Blister

Blister: FUORI TUTTI! (seconda parte)

(qui la prima parte)

 

FASE 2

 

Conte annuncia che nella fase 2 si potrà uscire per far visita ai congiunti.
Un altro provvedimento che favorisce il Sud rispetto al Nord.

(L’unico aspetto che permette di distinguere una conferenza stampa di Conte da una televendita è che lui è già rovinato.)

Fase 2: nonostante i divieti, segnalata molta gente in giro senza mascherina.
Mi stupisco solo che nessuno se la sia ancora disegnata in faccia.

(Affetti stabili, amici veri, duratura e significativa comunanza di vita: più che un governo sembra una seduta di psicoterapia.)

Alcuni ricercatori hanno tradotto in suoni la struttura molecolare del Coronavirus.
Il risultato è stato Despacito.

Apple produrrà mascherine.
Io aspetto l’uscita di quelle wireless.

Trenitalia annuncia alcune novità anti-assembramento sui treni.
Varranno anche per le zecche.

In seguito alla liberazione di Silvia Romano, si è appreso che durante la prigionia si era convertita all’Islam.
Ma ora sentiamo cosa ne pensa Vittorio Feltri.

Manifestazione dei gilet arancioni in piazza a Milano: “Il virus non esiste”.
Avranno letto i dati forniti da Gallera.

Per Zangrillo, primario di Terapia Intensiva a Milano, il virus clinicamente non esiste più.
Decisivo l’incontro con Zingaretti.

Di Maio all’Europa: “Chiediamo rispetto”.
Ma anche di quello abbiamo sforato il deficit.

Renzi: “Chi fa politica deve prevedere il futuro”.
Si vede che lui ha sempre voluto guidare un partito al 2%.

Articoli

Lo Stato asociale

Ricapitolando, un virus venefico si aggira per il mondo, e per fermarlo, visto che non c’è ancora una cura, ci viene fortemente raccomandato di adottare tutta una serie di comportamenti.

Poiché si rischia di non poter curare tutti negli ospedali è importante interrompere la catena del contagio, e per questo dobbiamo stare in casa, evitare spostamenti e viaggi e uscire solo per cose necessarie, come andare al lavoro – infatti non ho mai visto tante persone con tutta questa voglia di andare a lavorare.

Dobbiamo mantenere le distanze gli uni con gli altri ed evitare abbracci, strette di mano e contatti sociali in generale – insomma, è lo Stato che con la sua potestà autoritativa ti sta dicendo che non ti devi fare una vita.

Se proprio bisogna uscire, allora è meglio non prendere mezzi pubblici e andare con la propria auto, possibilmente uno in ogni veicolo – così quando finisce il Coronavirus non ci annoiamo e torniamo subito a parlare del surriscaldamento globale.

In Italia, poi, siamo socievoli di natura e fatichiamo a stare in casa, perciò il Presidente del Consiglio si è trovato a dover fare un decreto al giorno, con progressivi aumenti di limitazioni agli spostamenti e conseguenti modifiche alle autocertificazioni necessarie per muoversi – ormai me ne porto sempre una dietro anche quando mi sposto da una stanza ad un’altra, non si sa mai…

Ma a guardare meglio tutto ciò che ci sta succedendo da un altro punto di vista, si possono notare tante altre situazioni scatenate dall’emergenza sanitaria: la desertificazione della democrazia, il Parlamento esautorato, la sospensione di fatto dei diritti civili di cui agli artt. 13 e 16 della Costituzione. Insomma, ora Salvini starà pensando che per arrivare ai pieni poteri gli bastava semplicemente diffondere un virus nei mojito.

Comunque, nella tragicità della situazione, anche se è un esercizio difficile, bisogna pensare positivo: l’importante è che queste misure funzionino e che il virus venga sconfitto il più presto possibile, così potremo tornare alla normalità e a fare economia sui posti letto negli ospedali, arricchire gli influencer, far rifiorire le industrie delle armi e il lavoro nero.