Referendum sulla separazione delle carriere, capo gabinetto del ministro Nordio: “Se vince il Sì i tanti giovani che sono andati via ritorneranno nel nostro Paese”.
Non pensavo che avesse così tanti posti il nuovo CSM.
Gratteri prevedeva che i mafiosi avrebbero votato Sì al referendum.
Però non aveva previsto che votassero allo stesso modo anche quelli carenti nella proprietà transitiva.
Al referendum sulla giustizia vince il No; moltissimi i giovani che sono andati a votare.
Lo avranno scambiato per un referendum su Sal Da Vinci.
(Il Sì trionfa in alcune delle zone a più alto tasso di presenza di ‘ndrangheta.
Alcune delle quali anche in Calabria.)
Nordio: “Il risultato del referendum non ha nessun significato politico”.
Al massimo sarà la causa per cui i bimbi della famiglia del bosco sono stati tolti ai genitori.
Dimissioni a valanga nel governo, Meloni: “Da oggi non copro più nessuno, chi sbaglia paga”.
C’è il ministro Urso che non apre più bocca.
(Meloni diceva che con la vittoria del No i delinquenti sarebbero tornati per strada.
Ma non credevo si riferisse ai suoi.)
Santanchè: “Sono abituata a pagare i conti”.
E a farseli rimborsare dallo Stato.

Tajani: “Il bombardamento Usa in Iran c’è stato sabato 31 febbraio”.
E questo era il massimo della sua credibilità.
È morto Umberto Bossi; la sua carriera politica fu fermata da un problema cerebrale.
Anche se non è raro che accada il contrario.
Bersani: “Bossi è stato l’avversario più dignitoso che ho avuto”.
Ed aveva appena ruttato.
Mattarella: “Con Bossi perdiamo un sincero democratico”.
Ah sì è morto anche Cirino Pomicino.
A Milano c’è un milionario ogni 12 abitanti.
A giudicare dall’analisi delle tracce di cocaina nei Navigli.
A 86 anni è morto Chuck Norris.
Oppure sta ancora trattenendo il respiro.
Chuck Norris è salito in cielo. Ha esagerato col calcio rotante.
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