Blister

Blister: FUORI TUTTI! (prima parte)

FASE  1

 

Coronavirus, il contagio non ha sfondato al Centro-Sud.
Ha ancora molto da imparare dalla Lega.

Anche dopo Pasqua continuerà il lockdown, ma potranno riaprire le librerie.
Lì il distanziamento sociale è garantito.

L’ex AD di Vodafone Colao guiderà la task force per la ricostruzione.
Poi non lamentatevi se i costi aumenteranno improvvisamente.

Conte furioso in conferenza stampa: “Salvini e Meloni soffiano sul fuoco e aizzano il Paese”.
Non vedo quale sarebbe la novità.

Meloni: “Credo non si sia mai vista una cosa del genere nella storia della democrazia”.
Lo userà come tutorial.

Brusaferro (Istituto Superiore di Sanità): “Troppo presto per pensare alle vacanze estive”.
In effetti il 2021 è ancora lontano.

In Lombardia un uomo ha ucciso la compagna ed è andato dai Carabinieri a costituirsi.
Ecco cosa succede se non si ha un cane da portare fuori.

L’assessore lombardo Gallera: “Senza le misure della Lombardia sarebbe stato un disastro”.
Invece è stata una ecatombe.

Il Presidente del Veneto Zaia: “Se il virus perde forza vuol dire che è artificiale”.
Era sobrio da troppo tempo.

Conte: “Tra una settimana annuncerò i dettagli sul piano per le riaperture”.
Giusto il tempo di fare una telefonata a ciascuno dei Commissari.

La Ministra Bellanova si aspettava più coraggio da Conte.
Le ha detto solo che è un tipo.

Per Salvini in questa fase bisogna “Uscire, guadagnare, lavorare”.
Anche se non ha ancora capito in che ordine.

 

(continua)

Racconti

Positivo Asintomatico

Un giorno probabilmente ricorderemo questi mesi di quarantena per il Coronavirus come quel periodo in cui un gran numero di patrioti ha sacrificato la propria vita per il bene della Nazione stando comodamente seduti in poltrona davanti alla TV.
Ma cosa succederà da ora in poi?
Questo racconto riguarda quelle che possono essere le nostre paure in merito, usando il linguaggio dell’ironia per affrontarle e per poter ripartire meglio. Perché è possibile essere ottimisti per il futuro se ognuno è conscio di dover fare la sua parte.

 

Nessuno avrebbe potuto immaginarlo: un virus che dai pipistrelli arriva all’uomo, si diffonde nel mondo a partire dalla Cina, ci costringe a seppellire i morti in fosse comuni e diventa materia di fake news. Nessuno, tranne un folto gruppo di scienziati e addirittura un film di fantascienza del lontano 2011 che a rivederlo oggi si confonderebbe con un qualsiasi telegiornale, più attendibile di una puntata di Forum direi; eppure il mondo ci è arrivato impreparato, evidentemente a chi ci governa piacciono di più i film di guerra.

E così oggi ci troviamo in questa nuova realtà, con un virus sconosciuto, contro cui per ora l’unica arma è un isolamento il cui termine sembra irraggiungibile, come una tartaruga rincorsa all’infinito da noi, poveri Achille, che non vediamo l’ora di uscire, di sgambettare nel parco anche se non abbiamo mai fatto jogging e di raggiungere la casa al mare senza nasconderci nel portabagagli.

Guardo spesso fuori dalla mia finestra: c’è silenzio, le attività non di prima necessità sono chiuse e ci sono file fuori dalle farmacie e dai negozi di articoli per la casa, soprattutto per fare scorte di carta igienica. Se un alieno atterrasse nel mio quartiere oggi, sicuramente penserebbe più ad un’epidemia di dissenteria che ad altro.

Ci troviamo in una situazione complessa, nella quale la paura per la propria salute si mescola alla paura per le proprie finanze – se non sei un produttore di mascherine – che a sua volta si somma alla paura degli altri esseri umani: se esci e ti trovi davanti un’altra persona ormai neanche ti importa più chi è, se ti tende la mano o se ti punta una pistola, lo vedi solo come un probabile traghettatore del temuto virus, e nel migliore dei casi come un coacervo ambulante di 10000 miliardi di batteri e altri microrganismi, di cui alcuni potenzialmente letali che tra tante persone attaccheranno proprio te.

Pensandoci, però, ho notato che tutta questa tragica vicenda ha dei risvolti inattesi: sta portando a miglioramenti dal punto di vista dell’ambiente e dell’inquinamento (dando un suggerimento non richiesto al pianeta Terra), ha fatto emergere il lato solidale di tutti noi (per esempio, nei confronti di chi non ha animali domestici da portare a passeggio), ma ci ha anche fatto capire quanto abbiamo bisogno di relazioni sociali e non solo social, ha portato l’utilizzo della tecnologia dove non lo immaginavamo (lavorare sdraiati sul divano, questa è civiltà…) e ci ha insegnato l’importanza di compiere più volte al giorno quella operazione, già ben conosciuta dai politici, nota come “lavarsi le mani”.

Insomma, potrei quasi dire che questo virus mi ha fatto riscoprire positivo, in questo caso positivo asintomatico, però una preoccupazione ce l’ho: come saremo dopo il Coronavirus? Chissà se continueremo a lavarci le mani quando tutto sarà finito, e se smetteremo di lavarcene le mani, se ci ricorderemo di darci un’occhiata allo specchio prima di uscire di casa in pigiama, se riusciremo a sopportare quel collega di lavoro che non eravamo più abituati ad avere nelle orecchie; chissà se il nostro sistema economico continuerà ad essere nemico dell’uomo, se l’uomo continuerà ad essere nemico degli altri uomini e se gli uomini tutti insieme continueranno ad essere nemici della natura.

Miglioreremo o no dopo il Coronavirus? Sarò positivo: essere peggiori è davvero difficile.

 

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Adelmo Monachese: pandemia e modalità d’uso

di Libera Maria Ciociola

link: Adelmo Monachese: pandemia e modalità d’uso — Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni

 

Quattro chiacchiere con Adelmo Monachese, foggiano doc ed ex penna di ‘Lercio.it’, che si cimenta con la scrittura irriverente e non solo e oggi al blog ‘Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni’ parla dei suoi ultimi progetti editoriali e di quanto sia difficile – più del previsto – affrontare questo periodo di pandemia e quarantena.

-Lo stato di crisi sta mettendo in ginocchio l’economia del Paese ed in particolare le Pmi. La piccola editoria stenta a restare al passo col tempo, da cosa bisogna ripartire?

Non so da cosa bisogna ripartire. La figura del comico è fatta per creare dubbi, minare certezze personali e sociali, purtroppo non per dare risposte di nessun genere. Mi pare, però, che con questa esperienza collettiva ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante la tutela del sistema sanitario ma anche della cultura e dell’istruzione per accrescere il senso di responsabilità verso il bene comune; ma anche soltanto per fare in modo che la maggior parte della popolazione sia in grado di saper leggere e comprendere i testi più elementari come le istruzioni basilari. Modalità d’uso di guanti e mascherine, regole per runner o per uscire coi cani, interpretazione dei sintomi e comportamenti da mantenere….non credevo fosse così difficile.

-‘Il sarcasmo ai tempi del coronavirus’: chi meglio di te che fino al 2018 hai collaborato con ‘Lercio.it’ può declinare questo difficile accostamento…

Sarcasmo, ironia, comicità, non sense e tutto il bagaglio tecnico dell’umorismo va bene se può servire come valvola di sfogo personale e collettiva. Ma ora, come prima della pandemia e come durante altre situazioni così dure sono ingredienti che bisogna usare con senso di responsabilità e maturità. “Stavo solo scherzando” non può essere la giustificazione a tutto.

-L’ultimo tuo progetto è ‘Infinite nuove storie’ un racconto inserito in ‘Buone nuove’, newsletter della libreria Kublai in collaborazione con bonculture.it. Parlacene meglio

‘Infinite nuove storie’ fa parte di una serie di racconti e monologhi che ho dedicato ai libri, alla lettura e alle librerie, come è ad esempio ‘Io taggo tu cita’, il monologo satirico con cui ero in tour prima del blocco totale. Questi due, insieme ad altri racconti e altri testi per la scena poi confluiranno in un libro. I tempi però, ora come ora, nessuno li può sapere.

-Come desidereresti che proseguisse la tua carriera?

La mia carriera vorrei che proseguisse con la scrittura…e altro!

-3 libri da leggere o riscoprire in questa quarantena

Mi piacerebbe consigliare tre tipologie di libri. Quindi consiglio: quel classico che non abbiamo mai iniziato, quello che ci è stato prestato ed è ora di leggerlo per poi restituirlo al legittimo proprietario – quando sarà possibile – e quello che ci è piaciuto così tanto che vale la pena di rileggere.

 

Libro

C’è ancora da sorridere – virus edition

Fa bene al cuore e al sistema immunitario, oltre a procurare una sensazione di benessere: insomma, allo stato attuale delle ricerche l’umorismo è allo stesso livello delle altre potenziali cure per il Coronavirus.

In questo periodo di clausura, allora, cosa c’è di meglio che passare il poco tempo che ci rimane dopo aver visto tutti i video ricevuti su Whatsapp con un buon libro, magari umoristico?

LIBRO DEF PAG. 1https://angoloacuto.blog/il-libro

“C’è ancora da sorridere” – pillole di battute e considerazioni sull’attualità: una raccolta di freddure scritte giorno dopo giorno sugli avvenimenti degli ultimi anni prima della quarantena, la cui assunzione è consigliata più volte prima e dopo i pasti per reagire meglio al bollettino quotidiano della Protezione Civile.

Il libro è disponibile nelle librerie online di Streetlib, IBS e Amazon.

Buon divertimento!

 

Copertina di Bruno Sambenedetto

Blister

Blister: NON TI CONOSCO, MASCHERINA!

IL CONTAGIO

Il Coronavirus infetta la Lombardia.
Curiamoli a casa loro.

Salvini sul Coronavirus: “In questo momento di emergenza bisogna solo lavorare”.
Bel modo di tirarsi fuori.

Coronavirus, Radio Maria avverte: “È un ammonimento dal cielo”.
Evidentemente Dio vuole che non lavoriamo.

Coronavirus: la Regione Lombardia sconsiglia agli abitanti di Codogno di uscire fuori casa.
Ma era un consiglio valido anche prima.

(Tra le raccomandazioni del Ministero della Salute, quella di tossire o starnutire nella piega del gomito. Che adesso ospita più batteri di una fogna.)

Il Presidente Mattarella ha invitato gli Italiani a non avere comportamenti irrazionali.
Ma nei sondaggi la Lega è ancora il primo partito.

Lodi, prete benedice la zona rossa in elicottero.
Usando l’Amuchina.

Stop alle tasse nelle aree colpite.
Ecco perché sembra che ultimamente siano passati tutti da Codogno.

 

L’INCUBAZIONE

Anche il Segretario del PD Zingaretti è in isolamento con il Coronavirus.
Ma si scinderanno presto.

(Il Segretario del PD Zingaretti ha il Coronavirus.
Ora lo vuole anche Renzi.)

La RAI sospende Porta a Porta.
Troppa saliva in giro.

Evasione di massa dal carcere di Foggia dopo le proteste per la sospensione delle visite.
E ora per le strade ci sono più delinquenti del solito.

La Presidente della Commissione Europea: “Soddisferemo tutte le richieste dell’Italia”.
Ok, un elicottero sul tetto.

Il Presidente francese Macron: “Stiamo facendo di tutto per scongiurare l’epidemia”.
Ieri per esempio è stato inaugurato un bidet.

Per evitare contagi Conte ha invitato tutti a restare in casa.
Dopo il reddito di cittadinanza, mi sembra coerente.

(La distanza di sicurezza da tenere in bar e luoghi di aggregazione impedirà molte delle attività a cui siamo abituati.
Fatta eccezione per le sparatorie.)

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I SINTOMI

Per fronteggiare l’aumento dei contagi il Governo sta per varare misure più stringenti.
Oltre ad evitare i contatti sociali bisognerà togliere la spunta blu su Whatsapp.

Secondo alcuni, il metro di distanza disposto per decreto non sarebbe sufficiente.
Per esempio, per Nichi Vendola ce ne vogliono almeno quattro.

Chi viola il decreto Coronavirus rischia tre mesi di carcere.
Ma se lo fa è molto probabile che abbia la suocera in casa.

Secondo l’equipe cinese arrivata in Italia, abbiamo ancora troppe persone per le strade.
Tutto il contrario di Piazza Tienanmen.

Emergenza Coronavirus anche negli USA: file interminabili ai negozi di armi.
Lì sono generi di prima necessità.

(Trump: “Con 100.000 morti avremo fatto un buon lavoro”.
Soprattutto se saranno immigrati.)

Amazon ha interrotto la vendita dei beni non di prima necessità.
Quindi in pratica ha chiuso.

Coronavirus: il Ministro Provenzano (PD): “Dovremo aiutare anche chi lavora in nero”.
Per quello basterà lasciare tutto com’è.

Il Ministro Patuanelli (M5S): “Abbiamo fermato le attività delle fabbriche senza cedere alle pressioni degli industriali”.
La prossima mossa contro il Coronavirus sarà bloccare i cantieri senza cedere alle pressioni degli anziani.

(Non avrei mai immaginato di dovermi tranquillizzare andando alla ricerca di notizie su alluvioni e terremoti.)

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LA REMISSIONE

Migliora la situazione in Italia, ma l’emergenza durerà ancora per molto tempo.
E anche il Coronavirus sta regredendo.

Il Papa: “Dio guarda la nostra dolorosa condizione”.
E nonostante questo ci ha mandato Burioni ospite fisso da Fazio.

È stata dimostrata l’efficacia del sapone nel disgregare la struttura del Coronavirus.
Già partita la sperimentazione su come spararlo direttamente nei polmoni.

Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo: “Il Coronavirus non deve farci sospendere la democrazia”.
Quando è sufficiente piegarla.

Salvini: “I Parlamentari vadano al lavoro”.
È necessario il loro ostruzionismo.

(Stanno facendo tutti un grande sforzo per combattere il Coronavirus.
L’unico problema è che quando ci saremo riusciti tornerà a farsi sentire Salvini.)

Sembra che il Premier UK Johnson abbia un deficit dell’attenzione e non sappia leggere testi troppo lunghi.
Allora è stata la lunghezza dei trattati europei a fargli propendere per la Brexit.

Stuntman precipita con il suo razzo per provare che la Terra è piatta.
Più che il Coronavirus, mi sa che il vero problema è la demenza.

 

Vignette a cura di Nicola Cardone

Articoli

Lo Stato asociale

Ricapitolando, un virus venefico si aggira per il mondo, e per fermarlo, visto che non c’è ancora una cura, ci viene fortemente raccomandato di adottare tutta una serie di comportamenti.

Poiché si rischia di non poter curare tutti negli ospedali è importante interrompere la catena del contagio, e per questo dobbiamo stare in casa, evitare spostamenti e viaggi e uscire solo per cose necessarie, come andare al lavoro – infatti non ho mai visto tante persone con tutta questa voglia di andare a lavorare.

Dobbiamo mantenere le distanze gli uni con gli altri ed evitare abbracci, strette di mano e contatti sociali in generale – insomma, è lo Stato che con la sua potestà autoritativa ti sta dicendo che non ti devi fare una vita.

Se proprio bisogna uscire, allora è meglio non prendere mezzi pubblici e andare con la propria auto, possibilmente uno in ogni veicolo – così quando finisce il Coronavirus non ci annoiamo e torniamo subito a parlare del surriscaldamento globale.

In Italia, poi, siamo socievoli di natura e fatichiamo a stare in casa, perciò il Presidente del Consiglio si è trovato a dover fare un decreto al giorno, con progressivi aumenti di limitazioni agli spostamenti e conseguenti modifiche alle autocertificazioni necessarie per muoversi – ormai me ne porto sempre una dietro anche quando mi sposto da una stanza ad un’altra, non si sa mai…

Ma a guardare meglio tutto ciò che ci sta succedendo da un altro punto di vista, si possono notare tante altre situazioni scatenate dall’emergenza sanitaria: la desertificazione della democrazia, il Parlamento esautorato, la sospensione di fatto dei diritti civili di cui agli artt. 13 e 16 della Costituzione. Insomma, ora Salvini starà pensando che per arrivare ai pieni poteri gli bastava semplicemente diffondere un virus nei mojito.

Comunque, nella tragicità della situazione, anche se è un esercizio difficile, bisogna pensare positivo: l’importante è che queste misure funzionino e che il virus venga sconfitto il più presto possibile, così potremo tornare alla normalità e a fare economia sui posti letto negli ospedali, arricchire gli influencer, far rifiorire le industrie delle armi e il lavoro nero.