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Adelmo Monachese: pandemia e modalità d’uso

di Libera Maria Ciociola

link: Adelmo Monachese: pandemia e modalità d’uso — Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni

 

Quattro chiacchiere con Adelmo Monachese, foggiano doc ed ex penna di ‘Lercio.it’, che si cimenta con la scrittura irriverente e non solo e oggi al blog ‘Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni’ parla dei suoi ultimi progetti editoriali e di quanto sia difficile – più del previsto – affrontare questo periodo di pandemia e quarantena.

-Lo stato di crisi sta mettendo in ginocchio l’economia del Paese ed in particolare le Pmi. La piccola editoria stenta a restare al passo col tempo, da cosa bisogna ripartire?

Non so da cosa bisogna ripartire. La figura del comico è fatta per creare dubbi, minare certezze personali e sociali, purtroppo non per dare risposte di nessun genere. Mi pare, però, che con questa esperienza collettiva ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante la tutela del sistema sanitario ma anche della cultura e dell’istruzione per accrescere il senso di responsabilità verso il bene comune; ma anche soltanto per fare in modo che la maggior parte della popolazione sia in grado di saper leggere e comprendere i testi più elementari come le istruzioni basilari. Modalità d’uso di guanti e mascherine, regole per runner o per uscire coi cani, interpretazione dei sintomi e comportamenti da mantenere….non credevo fosse così difficile.

-‘Il sarcasmo ai tempi del coronavirus’: chi meglio di te che fino al 2018 hai collaborato con ‘Lercio.it’ può declinare questo difficile accostamento…

Sarcasmo, ironia, comicità, non sense e tutto il bagaglio tecnico dell’umorismo va bene se può servire come valvola di sfogo personale e collettiva. Ma ora, come prima della pandemia e come durante altre situazioni così dure sono ingredienti che bisogna usare con senso di responsabilità e maturità. “Stavo solo scherzando” non può essere la giustificazione a tutto.

-L’ultimo tuo progetto è ‘Infinite nuove storie’ un racconto inserito in ‘Buone nuove’, newsletter della libreria Kublai in collaborazione con bonculture.it. Parlacene meglio

‘Infinite nuove storie’ fa parte di una serie di racconti e monologhi che ho dedicato ai libri, alla lettura e alle librerie, come è ad esempio ‘Io taggo tu cita’, il monologo satirico con cui ero in tour prima del blocco totale. Questi due, insieme ad altri racconti e altri testi per la scena poi confluiranno in un libro. I tempi però, ora come ora, nessuno li può sapere.

-Come desidereresti che proseguisse la tua carriera?

La mia carriera vorrei che proseguisse con la scrittura…e altro!

-3 libri da leggere o riscoprire in questa quarantena

Mi piacerebbe consigliare tre tipologie di libri. Quindi consiglio: quel classico che non abbiamo mai iniziato, quello che ci è stato prestato ed è ora di leggerlo per poi restituirlo al legittimo proprietario – quando sarà possibile – e quello che ci è piaciuto così tanto che vale la pena di rileggere.